2014/07/28 - L'Alexanderplatz rischia la chiusura
L' Alexanderplatz, lo storico locale del jazz a Roma, rischia la chiusura definitiva per sfratto. Aperto nel 1982 da Giampiero Rubei, inizialmente il locale ospitava serate di cabaret ed intrattenimento vario. nel 1984, invece, inaugurò la lunga stagione del jazz club in cui si esibirino illustri personaggi anche internazionali del jazz mondiale. Oggi, gestito dal figlio Eugenio Rubei, è alla ricerca di fondi per evitare i sigilli giudiziari che possano, purtroppo, chiudere un'epoca importante della cultura e di parte della storia di Roma.
Il comunicato ricevuto e riportato: L’Alexanderplatz rischia la chiusura definitiva. L’8 luglio sono stati posti i sigilli all’ingresso dello storico jazz club romano per sfratto moroso. Molti musicisti e appassionati del jazz stanno collaborando con una raccolta fondi per ottenere entro e non oltre il 28 luglio la cifra di 20.000 euro. Il direttore artistico Eugenio Rubei ha recentemente dichiarato all’agenzia stampa Tmnews: "Stiamo cercando degli aiuti per aprire una scuola di musica dentro l'Alexanderplatz, basterebbe un contributo minimo (poche migliaia di euro) per evitare la chiusura definitiva.Trent'anni di lavoro e mai un contributo pubblico, portare avanti un'attività culturale nel mondo del jazz non è certo redditizio. Con la morte di Gianni Borgna (ex assessore alla Cultura del Comune di Roma, ndr) è crollata un'impalcatura di progettualità. Chiediamo al Comune di intervenire per salvare l'Alexanderplatz". In 30 anni di musica, la storia del jazz mondiale ha suonato su quel palco. Joshua Redman, Joe Lovano, Chet Baker, Chick Corea, Wynton Marsalis, Ray Brown, Tony Scott, Benny Golson, Billy Higgins, Michel Petrucciani, Etta James, Michael Brecker e molti altri ancora sono solo alcuni dei nomi internazionali che si sono esibiti nel club romano. L’Alexanderplatz non ha accolto solo i grandi nomi stranieri ma ha fatto crescere, e poi esportato, molti musicisti italiani. Punto di riferimento per New York, Londra e Parigi, l’Alexanderplatz è stato anche il trampolino di lancio per Biseo, Pieranunzi, Gatto, Bollani, Giuliani, Boltro, Di Battista, Piana e tanti altri. Aperto inizialmente nel 1982 da Giampiero Rubei, il locale inizialmente ospitava serate di cabaret e intrattenimento vario. Solo due anni dopo, il 18 maggio 1984 nacque il jazz club oggi gestito dal figlio Eugenio.
La famiglia Rubei ha aperto un conto (Iban IT69C0521603207000000003939 Credito Artigiano intestato a Eugenio Rubei) per la raccolta fondi.