2012/12/09 - "E' morto Riccardo Schicchi"

"E' morto Riccardo Schicchi", con questa brevissima frase sono stato informato della sorte già segnata di un personaggio italiano che a modo suo ha condizionato una parte di storia dell'Italia. Per molti se ne è andato un trasgressivo, per altri uno che ha rotto gli schemi della moralità, per la giustizia italiana un reo, per tante showgirl o porno attrici una sorta di padre, per molti colleghi dell'impresariato un cinico... per me e noi di LES ARTISTES un uomo di spettacolo che a sue spese ha segnato momenti importanti, per quanto scabrosi o scandalosi, della storia dell'Italia.
Qualche minuto fa, all'ospedale Fte Bene Fratelli di Roma, si è spento l'uomo che dal nulla e con la passione della fotografia è riuscito a portare il suo spirito di iniziativa dalla Sicila, sua terra di origine, a Roma e addirittura in tutta Italia e in molti casi anche in tutto il mondo. Moana Pozzi e Ilona Staller, in arte Cicciolina, sono stati i due personaggi che lo hanno reso popolare al grande pubblico soprattutto quando la Staller divenne un parlamentare italiano. Ma tante altre sono state le porno attrici che negli anni gli hanno consentito di confermarsi leader di un mondo trasgressivo a cui tanto pubblico 'normale' si stava avvicinando nonostante le censure e le indagini di varie procure della Repubblica. 'Diva Futura', con il simbolico marchio della fragolina, è stato il management più invidiato e più conosciuto anche nel mondo dei locali italiani di strip-tease dove Riccardo Schicchi portava le sue pupille ad esibirsi davanti agli occhi di tanto pubblico 'normale'. In pochi, se non nessuno, sono riusciti a fargli concorrenza in questo ambito perchè lui aveva il coraggio e la sfrontatezza di creare situazioni eclatanti come una Eva Henger nuda dentro Fontana di Trevi a Roma oppure come nel caso di una Brigitta (ex) Bulgari nuda nel campo di calcio di una partita di Serie A. Tutte azioni da codice penale, ma lui ormai sapeva bene come affrontarle o come uscirne fuori senza temere le condanne di una giustizia terrena... dovendo combattere contro giustizia superiore e rappresentata dalla malattia alla quale si era quasi abituato. In molti del mondo dello spettacolo dell'osè faranno la fila per partcipare alle sue esequie, ma mi piacerebbe vederli nel volto e negli occhi per vedere la loro ostentata sincerità dopo anni di maleparole, di invidie e di sgambetti lavorativi pur di essere vicini a belle donne o addirittura di rubargli il mestiere di questo tipo di impresariato. Rivolgo le mie sentite condoglianze ai figli di Riccardo che sin dalla loro infanzia hanno sempre dovuto combattere contro l'ingiusto stile tipicamente italiano di etichettare le persone per il loro mestiere.
Michele Piacentini
Si ringrazia la redazione del TG2 per aver inserito in tempo la notizia nell'ambito del telegiornale di questa sera delle 20:30.