2022/04/19 - Famiglia Tenco a Ornella Vanoni

Lettera aperta della Famiglia Tenco a Ornella Vanoni per le sue dichiarazioni relative al Festival del 1967.

LETTERA  APERTA

Egregia Ornella Vanoni,

abbiamo spesso apprezzato la Sua discrezione sul nostro amato Luigi e soprattutto la Sua sensibilità, così ci appariva attraverso gli schermi televisivi, durante le interpretazioni che faceva delle sue canzoni.

Poi, però, ci ha sbalorditi quando lo scorso 10 arile ha dichiarato sul quotidiano La Repubblica che Luigi Tenco , riferendosi alla sera in cui si esibì al Festival di Sanremo del 1967. Parole che riportano alla memoria, purtroppo, quelle del Suo amico Gino Paoli che pochi mesi fa lo ha definito “cotto”, nonostante la loro amicizia si interruppe nel lontano 1963 e soprattutto nonostante risulterebbe che lui non fosse presente a quel Festival. Parole poco edificanti, dette da persone che nel tempo si sono definite amiche di Luigi.

La realtà, contrariamente a quanto dichiarato, invece dimostra che nei rilievi del 1967 della Polizia Scientifica non furono rinvenuti né . Così come nel 2006, come da perizia medico-legale d’ufficio post riesumazione, non vennero rilevate tracce di alcunché. Se però, dato che Lei fu presente a quel Festival in qualità di artista, fosse a conoscenza di qualche informazione certa e finora omessa che possa restituire dignità umana al ragazzo che fu lasciato solo nel giorno del suo funerale proprio dai suoi colleghi-amici là presenti, sappia che saremo davvero lieti di ascoltarLa.

In ogni caso speriamo di poter tornare ad ascoltare le Sue future interpretazioni ad eccezione della Sua prossima performance che si svolgerà il prossimo 24 aprile, in quello stesso teatro del Casinò Municipale di San Remo dove si esibì per l’ultima volta Luigi, organizzata da un Club da noi disconosciuto ed il cui attuale Direttivo è stato diffidato dai nostri legali dall’utilizzare impropriamente tale nome, attraverso cui continua a richiedere contributi economici alla collettività.

Recco, 19 aprile 2022

Famiglia di Luigi Tenco

 

Ufficio stampa:

Michele Piacentini

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Tel.:   (+39) 389.66.00.000