Home Pensieri 2011/10/08 - Giù le mani da internet

2011/10/08 - Giù le mani da internet

GIU' LE MANI DA INTERNET. In Italia sia Scajola che Marroni (entrrambi Ministri dell'Interno) tentarono, soprattutto con il pretesto della statuetta lanciata sulla bocca del Presidente del Consiglio Berlusconi, di dare una 'sistematina' ed un 'controllo' al mondo internet. Poi è venuta la volta del recente EG8 che si è tenuto a Parigi, a noi noto per le accuse di Berlusconi contro i magistrati di sinistra confidate al Presidente Obama, che ha dedicato ampio spazio a Internet con 'i Grandi della Terra'. Dal blog di Beppe Grillo si apprende che "l'evento è stato voluto dal bombardiere francese Sarkozy, reduce dalle imprese in Libia e in Costa d'Avorio, per regolamentare a livello internazionale la Rete, in particolare per la pubblicazione dei contenuti. La Francia ha fatto approvare una legge censoria, detta "three strikes and you are out", che impedisce per sempre l'accesso a Internet attraverso i service provider a chi si collega per tre volte a siti P2P per scaricare contenuti ritenuti illegali. Per questo scopo è stata addirittura creata un'agenzia che invia due mail di avviso e poi ti stacca la spina. Lawrence Lessig, autore di "Free Culture", avvocato statunitense ed esperto dei problemi legati al copyright definì la legge <<una soluzione da cerebrolesi>> che invece di sviluppare nuovi settori, proteggeva attività in declino. La società McKinsey ha calcolato che per ogni posto di lavoro perso in Francia negli ultimi 15 anni a causa di Internet ne sono stati creati 2,4 nuovi grazie alla Rete (...). Al summit sono stati invitati i principali attori della Rete. Molti hanno disertato come Cory Doctorow di Boing Boing che considera l'EG8 un tentativo dei governi di mettere le mani sulla Rete. Sarkozy ha aperto i lavori con un discorso intimidatorio rivolto a chi usa la Rete <<Il mondo che rappresentate non è un universo parallelo dove non sono contemplate le regole legali e morali e i principi che governano la società>>. 
Quali sono queste regole e quali interessi proteggono? La legge sul copyright risale allo Statuto di Anna del 1710, una legge fatta su misura dopo l'invenzione della stampa di Gutemberg. Introduceva la proprietà intellettuale dell'autore (un periodo di 15 anni) e una tutela politica. Nei secoli la legge è diventata maggiormente restrittiva (il copyright si sta estendendo a 100 anni) e le pene sono sempre più severe. Il copyright, di fatto, è diventato una barriera per lo sviluppo della Rete. 
All'incontro dei "Grandi" alle Tuileries (EG8) sono stati invitati due elementi di spicco dell'Italia, il nuovo che avanza, Bernabè di Telecom e Carlo De Benedetti del Gruppo L'Espresso. Quest'ultimo che ebbe a dire che Google è un parassita dell'informazione ha rincarato la dose <<Pensiamo che sia ingiusto che Google o altri prendano i nostri contenuti senza pagare>>". Io aggiungo che il controllo della rete e di ogni utente, un po' come accade per la telefonia, l'editoria e la mancanza di libertà d'espressione, esiste da sempre ma per ora mancano solo gli accordi internazionali per 'disciplinare' l'uso della rete. Riusciranno i nostri grandi eroi anche in questa impresa?
Forse siamo arrivati al dunque, alla resa dei conti. Questa gentaglia vuole chiudere la Rete. Non può farlo per decreto e allora crea leggi su leggi per limitare, circoscrivere, oscurare. L'annuncio di Wikipedia che chiude il suo sito alla consultazione è una reazione a un atto gravissimo che limita la libertà di opinione. La legge Alfano, noto da tempo per la super porcata del Lodo Alfano, è un atto di guerra contro l'informazione libera, peggio delle leggi fasciste, peggio di tutto. Se chiudono la Rete nessun dialogo sarà più possibile e non ci sarà alcuna alternativa alla piazza.

Ricordiamo che Obama (indipendentemente dall'opinione che si ha su di lui), i referendum sulla gestione dell'acqua in Italia e tante altre battaglie politiche e sociali sono state vinte grazie alla libertà di espressione avvenute in rete!!!