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2011/02/02 - Tying Tiffany esce con il terzo album

TYING TIFFANY ESCE CON IL TERZO ALBUM

“Peoples Temple” è il nuovo lavoro della nostra elegante dark lady

Scritto da Raffaella Ponzo

Al Circolo degli Artisti di Roma, in Via Casilina Vecchia, 42, giovedì 10 febbraio sarà all’insegna della musica, e che musica!!!!
Per la serie “Glamnight Live!”, due artisti molto fascinosi ci ipnotizzeranno tra un basso ed un rullare di batteria. Otto euro all’ingresso, si inizia alle 22,00. Ma andiamo a conoscere gli artisti:

TYING TIFFANY

Artista eclettica: nei live si esprime al 100% ma non disdegna di salire in consolle per colorati dj set dove suona tutto ciò che l’ha influenzata come musicista, riuscendo a far ballare e canticchiare anche il più distratto degli avventori. Tecnicamente segna dei punti a molti colleghi maschi. A maggio 2010 è uscito l'album che tutti i fan di Tying Tiffany hanno sempre desiderato e atteso con trepidazione.
“Peoples Temple”, terzo lavoro della nostra elegante dark lady, è pronto per deflagrare in tutta la sua seducente potenza anthemica. Perché, attenzione, stiamo parlando di canzoni con melodie killer che non vi abbandoneranno troppo in fretta.
“Peoples Temple”, vede la partecipazione del musicista svedese Fè (One Breath) e di Costanza Francavilla (Cecille) ed è stato prodotto da Lorenzo Montanà che ha recentemente pubblicato "Black Ivy" album di elettronica su “Fax”, l'etichetta di Pete Namlook.

SPIRAL69

Spesso nella vita si fanno scelte difficili, azzardate, pericolose e instabili.
Nel 1992, di ritorno da un concerto dei Cure, Riccardo Sabetti scoprì che non avrebbe avuto un futuro ordinario, fatto di lauree, specializzazioni e un lavoro sicuro dietro una scrivania. Diversi anni dopo, nel 2001, viene pubblicato il primo album dei suoi “Pixel” (“Fiori 0.2″ Overlook Italia/Audioglobe), progetto industrial in italiano, che vede Riccardo come autore,voce e chitarra della band. Pochi anni dopo inizia la sua collaborazione con la storica band Dark-Wave Argine, che lo vede impegnato in centinaia di concerti in tutta Europa. Nel 2007 lascia gli Argine per lavorare finalmente al suo nuovo progetto solista, che, grazie a un film hard, prenderà il nome di Spiral 69. Spiral69 pubblica il suo primo album “A Filthy Lesson for Lovers”, con la Megasound. Questo primo lavoro in studio è totalmente scritto, prodotto, arrangiato e suonato da Riccardo. Sono ben identificabili le influenze di band come Cure, Joy Division e Nine inch Nails, ma anche Jhonny Cash, Placebo e Beatles!
Al disco segue un tour che consta di più di 70 concerti in quindici mesi.
L’album viene recensito da riviste e webzine tanto italiane quanto estere, che lo consacrano come il nuovo fenomeno della vena new-wave cantautoriale.

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
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2010/05/27 - Musica & Parole, 10 in poesia

“MUSICA & PAROLE, 10 in poesia”, La grande poesia italiana incontra la canzone
Un album didattico ideato da Alfredo Orofino

Scritto da Raffaella Ponzo

Chi ama la poesia lo sa già: i versi dei grandi maestri sono forgiati col ritmo e la melodia della musica. Dante, Leopardi, Saba, chiunque abbia apposto la firma nel grande libro della letteratura italiana, ha da sempre rubato il mestiere a chi l’arte la dipinge sul pentagramma. Su iniziativa del produttore teatrale torinese Alfredo Orofino, con il contributo del Ministero dell'Istruzione e dell'Istituto Umberto Pomilio di Chieti, numerosi artisti della scena nazionale hanno messo la propria voce al servizio della poesia, dando vita all’album “Musica & Parole, 10 in poesia”. Musicati da Loriana Lana, i capolavori di Ungaretti, Quasimodo, Leopardi, Foscolo, D’Annunzio, prendono vita attraverso l’ugola di Iva Zanicchi, Ivana Spagna, Mario Lavezzi, Fioretta Mari, Piero Mazzocchetti, Francesca Alotta, Elisa Rossi, Dennis, Antonino... solo per citarne alcuni. Il progetto non è un’iniziativa commerciale, ma didattica. L’album è rivolto agli studenti della scuola secondaria di 1° grado, al fine di favorire un approccio gradevole alla poesia mediante la forma canzone. Le schede didattiche sono state realizzate dall'Università Ca' Foscari di Venezia. Il Ministero dell'Istruzione, ritenendo il progetto di grande valenza culturale, ha sollecitato le Direzioni regionali dello Studente affinché le scuole condividano questa iniziativa originale e nobile. Se è vero che le parole hanno una loro musicalità intrinseca, e che i versi sono ritmi scanditi dal metronomo di chi li legge, la poesia e la musica sono un binomio indelebile. A rimarcare che si tratta di un progetto interdisciplinare tra musica  e letteratura, all'interno del cd ci sono anche le basi musicali di tutte le canzoni. Nell’ambito delle imminenti celebrazioni del 150° anno dell’Unità d’Italia, “Musica & Parole, 10 in poesia” si pone anche come omaggio a questa importante ricorrenza con l'inserimento di “Tanto gentil e tanto onesta pare”, di Dante, “l’inventore” della lingua italiana.

Questo progetto culturale è interamente dedicato ad Alda Merini,
grande poetessa e scrittrice italiana che ci ha lasciato il 1° Novembre 2009.

 

2010/05/24 - Cannes: trionfo thailandese

Cannes: trionfo thailandese e Germano vincente, critica il Governo

L’attore italiano ex aequo con Bardem, dedica il premio «all’Italia, migliore dei suoi dirigenti»

 di Raffaella Ponzo

I fantasmi trionfano a Cannes. La giuria presieduta dal grande regista americano Tim Burton si è espressa in favore del film diretto dal thailandese Apichatpong Weerasethakul, intitolato The Uncle Boonmee che si è aggiudicato la Palma d’Oro del Festival. Un film che attraversa vita e morte e vive di visioni surreali, romantiche, fantasmagorie allucinanti che accompagnano lo spettatore in questo viaggio incredibile, caleidoscopio di emozioni: un uomo in fin di vita a tavola con la moglie morta, il figlio sparito nei boschi che prende le sembianze di un gorilla, una principessa che ha perduto la sua giovinezza riesce ad acquisire di nuovo le sue giovani sembianze vivendo una storia d’amore e passione in uno stagno…con un pesce gatto.

Trionfatori di questa edizione del Festival di Cannes, Javier Bardem protagonista del meraviglioso Biutiful, diretto dal talento di Alejandro Inarritu, che ha dedicato questa vittoria dichiarando ancora una volta il proprio amore per la sua compagna Penelope Cruz, che in platea si è sciolta in un pianto denso di gioia; poi il nostro Elio Germano che, ex aequo proprio con Bardem ha portato a casa la Palma come migliore attore protagonista per la bella e intensa interpretazione nel film di Daniele Luchetti, La Nostra Vita; un Elio Germano che una volta salito sul palco ha attaccato il Governo italiano e lodato il Bel Paese e la sua gente: «Visto che i nostri governanti hanno rimproverato il cinema di parlar male del nostro Paese, voglio dedicare questo premio all' Italia e agli italiani che fanno di tutto per rendere migliore il nostro Paese nonostante questa classe dirigente», grande applauso della sala, baci, abbracci e critiche (isolate è dire poco) di Sandro Bondi, d’altronde non è possibile piacere a tutti e in questo caso ne sarà contento Germano.

 

2010/04/27 - Syd Barrett: il 'diamante pazzo' diventa un musical

Syd Barrett, il “diamante pazzo” diventa un musical

Al Ciak di Milano è in scena il musical dedicato alla vita del geniale fondatore dei Pink Floyd

 di Raffaella Ponzo

È stato il fondatore dei Pink Floyd, il genio e il ribelle, è stata pura rivoluzione, un diamante impazzito che brillava più di tutte le altre stelle musicali che a quel tempo popolavano una Londra ricca di sperimentazioni musicali, di intuizioni artistiche che hanno fatto storia. Syd Barrett era questo: una forza dirompente nel creare tappeti sonori, accostata ad una fragilità che lo ha portato alla follia, all’abuso di stupefacenti conclusosi con l’abbandono della sua creatura, i Pink Floyd appunto che di lì a qualche anno avrebbero ottenuto un successo planetario con i loro meravigliosi lavori.

Il Ciak di Milano dunque, ha deciso di dedicare un musical intitolato sibillinamente “Welcome to the Machine” che ripercorre la vita e le vicende di Barrett, una produzione totalmente italiana, ed una performance diretta dal regista Emiliano Galigani che vuole mette in mostra utilizzando la musica, le pressioni dello show business, e della stampa su una personalità così fragile come quella di Syd Barrett, una storia tutt’altro che singolare, basti pensare alla storia del Rock tutta e alle tragedie che l’hanno macchiata: Kurt Cobain, Nick Drake, Janis Joplin, Jimi Hendrix…

“Welcome to the Machine” andrà in scena al Ciak di Milano in Via Procaccini, 4 da oggi a venerdì, alle ore 21.

 

2010/03/19 - Prinzhorn Dance School

PRINZHORN DANCE SCHOOL

Scritto da Raffaella Ponzo

Circolo Degli Artisti e Fsncps Live Experience presentano l’unica data italiana dei PRINZHORN DANCE SCHOOL, duo di Brighton rivelazione del 2007 uscito per l'etichetta DFA di Lcd Soundsystem. In apertura i marchigiani Edible Woman, che presentano il nuovo lavoro Everywhere At Once (Sleeping Star). Pre-show dj set a cura si Lino&Nicola di Fish’n’Chips.
 
PRINZHORN DANCE SCHOOL
 

Tobin Prinz e Suzi Horn, ovvero i Prinzhorn Dance School, hanno registrato e composto il loro primo acclamato album in una stanza all'interno di una cappella in disuso e isolata a fianco dell'autostrada che dà sul cantiere navale di Portsmouth. L’album è stato poi mixato da James Murphy (lcd soundsystem) e Tim Goldsworthy (mò wax, DFA). Il primo lavoro è un disco primitivo, minimalista ed essenziale, che parte delle pagine più scure e rarefatte del post-punk come Fall e Wire, e vi applica un controllo delle pause, dei silenzi, delle ripetizioni e degli incastri, pari solo a quello degli Shellac. Tobim e Suzi, registi dei propri videoclip, sono riluttanti a concedere interviste e a farsi fotografare, hanno combattuto con la EMI (che distribuisce la loro etichetta DFA) per avere il proprio disco e materiale promozionale stampato su carta riciclata e sono probabilmente l'unico gruppo al mondo senza una pagina myspace. “The internet is to blame,” ha affermato infatti Tobin “Everything is easy access. It’s too convenient. People expect to know everything. But excitement is not about knowing everything”. Al momento la band sta lavorando al secondo album, di cui però non si hanno ancora notizie dettagliate.
 
 
EDIBLE WOMAN
 
La band nata nel 1999 a Fano (rubando il nome dal titolo di un romanzo della scrittrice canadese Margaret Atwood) come classico power trio strumentale influenzato dal noise chitarristico della scuola di Chicago, si è sviluppata poi su strutture hardcore alla scoperta del post punk più corrotto. Gli Edible Woman  presenteranno in questa occasione il nuovo album Everywhere at Once in uscita a marzo su etichetta Sleeping Star/SELF. "Everywhere at Once" mischia la schizofrenica versatilità tecnica della band con un’attenzione ancora maggiore alle regole della scrittura pop, spaziando dal groove elettronico alla cavalcata psichedelica, dal pop più delicato al furore hardcore degli esordi. L’album, testato per la prima volta dal vivo di spalla ai Jesus Lizard  nel settembre 2009, è stato registrato da Mattia Coletti (Sedia, Polvere) e Lorenzo Stecconi (Lento) e si propone come un altro passo, il più lungo e coraggioso, nella ridefinizione e reinvenzione del suono di una delle band più promettenti e originali del panorama italiano.
 
MERCOLEDI’ 24 MARZO
@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 - Roma
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2010/03/06 - Yesayer: da New York in Italia

YEASAYER

Arriva in Italia la band di New York per presentare il nuovo “ODD BLOOD”

Scritto da Raffaella Ponzo

Dopo il sorprendente album di debutto del 2007 “All Hour Cymbals” arriva in Italia e a Roma la band di polistrumentisti di New York per presentare il nuovo “ODD BLOOD” uscito l’otto Febbraio su etichetta Mute/Spingo. 
Arrivano finalmente anche i dettagli del tanto atteso secondo album dei newyorkesi Yeasayer.
La scrittura del nuovo album “Odd Blood” è cominciata tra la calma delle colline di Woodstock, NY, ed è proseguita poi nel caos di New York.
“ODD BLOOD” ha avuto bisogno di molte fasi per arrivare a compimento ma, come era lecito aspettarsi dagli Yeasayer, il risultato è spettacolare, pieno fino all’orlo della loro interpretazione dei piaceri del pop e della sperimentazione. 
Come per l’album d’esordio, anche in questo caso la band è riuscita ad aprirsi il proprio sentiero nel ghiacciaio spesso immobile del pop rock moderno con originalità e audacia.
Dopo essersi esibiti da headliner al Guggenheim Museum di New York, gli Yeasayer arrivano a Roma per una data da non perdere. Il 13 marzo, dalle 22:30 Rock The Dancefloor, in collaborazione con RADIO CITTA' FUTURA, con 2 sale dj set con Fabio Luzietti, Skalibur, Lino & Nicola di Fish'n’Chips, Supermarket ed i visual di Bennet Pimpinella e Dandaddy.

@ CIRCOLO DEGLI ARTISTI
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2010/03/01 - Chopin: 200 e non sentirli

Chopin, 200 e non sentirli…

di Raffaella Ponzo

Questa sera alla Scala di Milano si celebra il ricordo del grande compositore

Questa notte è la notte, quella in cui tutta Milano celebra il ricordo di Frederic Chopin, il grande compositore nato il 1 Marzo di 200 anni fa. I protagonisti di questa serata, oltre alle musiche di Chopin eseguite dal pianista Alain Planès, saranno i due pianoforti che furono i più fidati compagni del compositore polacco. Due strumenti unici nel loro genere, intrisi di storia, musica, vibrazioni, passioni. Due pianoforti Playel rispettivamente di 171 e 158 anni che saranno suonati sul Ridotto dei Palchi della Scala. I segni del tempo risaltano evidenti sui corpi di questi maestosi strumenti, due pianoforti particolari i Playel, completamente differenti dai sofisticati modelli che spopolavano nelle avanguardie parigine. Chopin in controtendenza coi musicisti del tempo, preferiva affidarsi ai suoi fidati strumenti, meno complessi nei meccanismi, ma dal suono più diretto, frutto dell’estrema vicinanza tra tasto e martelletto.

Questa sera Planès si esibirà nei celebri Preludi, Notturni, Studi, su questi due preziosissimi esemplari di Playel, un’esperienza impareggiabile per un musicista, una cavalcata appassionata sulle sfumature di colori, movimenti leggeri, sogni, composti, disegnati e suonati dal geniale Chopin. 200 volte auguri indimenticato genio!

 

2010/02/26 - Il teatro degli orrori

IL TEATRO DEGLI ORRORI (+ Dany Greggio) in concerto
Mercoledì 3 marzo al Circolo degli Artisti – Roma

Scritto da Raffaella Ponzo

Dopo l’incredibile sold out di Novembre tornano di nuovo al "Circolo Degli Artisti" di Roma, attesissimi, “Il Teatro degli orrori”, la band capitanata dall'istrionico frontman Pierpaolo Capovilla.

“Il Teatro degli Orrori”, fin dal primo disco, ha dimostrato di far musica per chi ha voglia di riflettere. Rock applicato alla canzone d’autore: era ora. E’ poesia lucida, passione sociale, rock a grande voltaggio.

"A sangue freddo" non e’ solo il secondo disco di una delle band meglio accolte da critica e pubblico negli anni zero, ma un melting pot di contenuti politici come non mai, perché “Il Teatro degli Orrori” mette in scena la tragedia di Ken Saro Wiwa, così come lo sgomento di un paese, il nostro, alla deriva, la violenza poliziesca, il populismo straccione, l’egotismo analfabeta dell’Italia contemporanea, tutto questo in alcune song: “Il Terzo Mondo”, “Alt”, “Mai dire Mai”. Ma è anche denso di emozioni e di un intimismo che indaga la vita delle persone, guardando a miserie e ipocrisie quotidiane con crudele iperrealismo, come in “E’ Colpa Mia”.

E poi la cultura, perché Pierpaolo (cantante, front man devastante dal vivo) innesta nel furore sonico della band le sue passioni letterarie e poi spara parole come pallottole: riscrive il Padre Nostro, canta Majakovskij, cita De Gregori, De André, Pino Daniele come se niente fosse: come se nulla fosse cambiato.

E così, questi testi, diventano l’anello non più mancante che congiunge anni di cultura del cantautorato con il rock più intransigente e vero del belpaese.

"A Sangue Freddo" è un disco come non se ne sentono da tanto tempo: non “militante” ma “politico” fino in fondo, attento alle contraddizioni sociali dell’Italia d’oggi. Il populismo, la deriva autoritaria, l’edonismo individualistico, lo smarrimento giovanile, le solitudini di chi non si riconosce nella comunità, le ingiustizie palesi e quelle nascoste nella privatezza delle persone, vengono evocate a volte con crudezza, con dolcezza e malinconia in altre.

Un imperdibile show, dirompente e lisergico, che approda nuovamente al "Circolo degli Artisti" di Roma mercoledi 3 marzo.

apertura porte / botteghino ore 20:00
inizio concerti ore 21:00
ingresso 14 euro + 2 euro d.p.

 

2010/01/16 - Lo scandalo della Banca Romana

“LO SCANDALO DELLA BANCA ROMANA” di Stefano Reali
Il 17 e 18 Gennaio su Rai Uno in prima serata.

Scritto da Raffaella Ponzo

 “Lo Scandalo della Banca Romana”, ottima fiction ben  diretta da Stefano Reali e con un cast di attori di prima scelta: Giuseppe Fiorello (Mattia Barba), Vincent Perez (Clemente Claudet), Andrea Osvart (Renata), Lando Buzzanca (Bernardo Tanlongo), Ninni Bruschetta (Commissario Cavaterra), Marcello Mazzarella (Gustavo Biagini), Lollo Franco (padre di Mattia) e Ramona Badescu (Ida Tanlongo).

La storia è basata su realtà storiche intrecciate a quelle romanzate, avvincente e con risvolti polizieschi, è stata definita dal regista Stefano Reali “Un tentativo di romanzo di formazione”, in cui il giovane giornalista Mattia Barba paga lo scotto della propria inesperienza facendosi manipolare dal direttore di un importante quotidiano, Clemente Claudet, onde sottoporre ad una sorta di gogna mediatica il funzionario del Tesoro Gustavo Biagini, “reo” di aver smascherato e denunciato un colossale ammanco di denaro, con relativa emissione di moneta falsa da parte del Governatore della Banca Romana Bernardo Tanlongo.

Tutto ciò una sorta di Tangentopoli ante litteram, che si perpetrò tra il 1889 e il 1893, durante il governo presieduto dall’allora Presidente del Consiglio Giovanni Giolitti, poi costretto a dimettersi a seguito del propagarsi dello scandalo, che portò alla luce una vasta rete di corruzioni a cui si prestarono anche alcuni eroi del Risorgimento di un’Italia da poco unificata.

Inutile dire quanto nella filigrana di questa vicenda ottocentesca possano leggersi gli attuali episodi di corruzione che tracimano da sedi istituzionali e non, dove l’onestà è quasi sempre considerata un demerito per chi ha l’ardire di mostrarla.

Per tutti coloro che volessero approfondire il tema trattato nella fiction di RaiUno, consigliamo la lettura del libro di Enzo MagriI ladri di Roma : 1893 scandalo della Banca Romana : politici, giornalisti, eroi del Risorgimento all'assalto del denaro pubblico”, pubblicato da Mondadori nel 1993.