Home I Nostri Eventi 2016/09/29 - Petizione: Allattamento è... ovunque lo desideri

2016/09/29 - Petizione: Allattamento è... ovunque lo desideri

Ovunque lo desideri è la petizione promossa da mamma Raffaella che ha subito l'umiliazione di sentirsi dire "stai sempre con le tette fuori" perché allattava il suo piccolo. Papa Francesco, molto più aperto, ha permesso l'allattamento anche durante la santa messa. Ma le leggi cosa dicono a tutela di ciò? Appuntamento sabato 1 ottobre 2016 a Sanremo per la Settimana Mondiale per l'Allattamento Materno.

 

“OVUNQUE LO DESIDERI”

Proteggiamo l’allattamento in luogo pubblico

Petizione promossa da Raffaella Sottile

Petizione da consegnare al Governo Italiano, al Ministero della Salute, all’OMS, alla Commissione Europea per la Sanità e alla Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza – Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza.

Tuteliamo le madri che allattano dalle molestie e dalle discriminazioni quando devono nutrire i loro bambini in un ambiente pubblico, attraverso una legge specifica che le difenda e che integri un’azione giuridica contro chiunque violi tale diritto.

Tutte le mamme possono allattare ovunque lo desiderino nell’interesse della salute dei bambini.

Abbiamo bisogno di 50.000 firme!

PETIZIONE

Attualmente, in virtù della direttiva dell’OMS-UNICEF tesa a favorire e sostenere l’allattamento, la legge italiana ed il Ministero della Salute incoraggiano l’allattamento materno ma non vi è alcuna legislazione che si applichi a tutela delle donne che allattano in ambienti pubblici.

In molti Stati, inclusa l’Italia, alle madri non è ancora stato riconosciuto il diritto di allattare tranquillamente e liberamente in luoghi pubblici o dove lo desiderino; non sono esse legalmente protette dalle molestie e discriminazioni. Spesso viene chiesto alle madri di andare ad allattare altrove o di coprirsi durante questo atto naturale, poiché  considerato indecente agli occhi di alcune persone che potrebbero sostenere l’allattamento in pubblico come un “atto osceno”. Ciò è un insulto alla maternità.

Il modo più naturale per un bambino di ricevere nutrizione è attraverso l'allattamento al seno. Chi sceglie questa prassi naturale, come raccomandato anche dall’OMS, deve poterlo fare ovunque, anche in un ristorante, in un bar, su una panchina o in un ufficio pubblico.

La maggior parte degli Stati difende questo diritto naturale, in qualsiasi momento possa essere necessario, già per il semplice concetto che negare ad un bambino il diritto di essere nutrito è inaccettabile. Le esigenze di un bambino non possono essere accolte solo in ambienti privati né tanto meno sono sempre prevedibili.

OBIETTIVO DELLA PETIZIONE: Un disegno di legge per un diritto.

Dunque, la campagna ha l’obiettivo di proteggere il diritto di una madre ad allattare in modo naturale ovunque il bambino ne abbia necessità, con un’azione legislativa che tutelerà le madri ed i loro figli da molestie e discriminazioni ogni qualvolta scelgano di allattare in pubblico.

RICORDIAMO CHE:

-       Per L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e per l’UNICEF, l’allattamento è un diritto fondamentale dei bambini e delle mamme che devono essere sostenute nella realizzazione del loro desiderio di allattare (http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_opuscoliPoster_250_ulterioriallegati_ulterioreallegato_2_alleg.pdf)

-       La Commissione Parlamentare per l’Infanzia ritiene che:

  • l’allattamento fa parte del diritto fondamentale alla salute;
  • l’atto di allattare costituisce parte essenziale della cura del bambino e contribuisce ad una crescita salutare e ad un sano sviluppo fisico e mentale;
  • l’OMS raccomanda l’allattamento fino a che madre e bambino lo desiderano

(http://www.parlamento.it/documenti/repository/commissioni/bicamerali/infanzia/24-bis-n2.PDF).

-       l’UNICEF stima che l’allattamento potrebbe prevenire ogni anno la morte di 1,3 milioni di bambini sotto i cinque anni.

LETTERA ALLE ISTITUZIONI:

Ill.mo Sig. Presidente,

in Italia poiché non esiste una legislazione che tuteli le madri da molestie e discriminazioni, spesso accade che vengono loro negati i diritti più elementari impedendo di nutrire tranquillamente i loro figli in pubblico o negli esercizi commerciali quali ristoranti, bar, hotel e simili.

Tutte le mamme, invece, devono poter allattare ovunque sia necessario. L’Italia, sia sotto il profilo legislativo che culturale, è indietro rispetto ad altri Stati. Lo Stato Vaticano, a noi legato per cultura e tradizione, grazie alle parole di Papa Francesco ha aperto le porte della Chiesa allo “allattamento al senoanche durante la celebrazione della santa messa.

La esorto quindi a farsi portavoce all’interno delle istituzioni italiane competenti sull’argomento per formulare adeguate norme a tutela delle mamme e della salute dei loro bambini e di far approvare le richieste che l’associazione di mamme che io qui rappresento Le sottopone attraverso questa petizione e relativa campagna di sensibilizzazione, culturale ed istituzionale.

Proteggiamo le madri che allattano. Aiutiamo le mamme ad essere mamme. Aiutiamo i bambini a crescere in modo sano e salutare.

Grata per l’attenzione, voglia accettare i miei più distinti saluti.

Raffaella Sottile

FIRMA LA PETIZIONE:

https://www.change.org/p/governo-italiano-allattamento-è-ovunque-lo-desideri

Informazioni e contatti:

  • Contattaci se vuoi firmare la petizione in formato cartaceo che verrà presentata in Parlamento. Organizziamo le raccolte firme nelle piazze italiane.
  • Fai una donazione per sostenere la campagna sociale su tutto il territorio italiano.

Sito web: www.woodoostar.com/ovunquelodesideri

Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

Facebook: https://www.facebook.com/groups/OVUNQUELODESIDERI/

Twitter: @ovunquelodesideri

Ufficio Stampa:

Sir Michele Piacentini - Email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - Tel. (+39) 389.66.00.000

Per ulteriori informazioni e comunicazioni:

STUDIO LEGALE TAGGIASCO AVV. DIEGO

Tel. 0184 42796 - Tel. 0184 951140 Fax. 0184 42796Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.