2014/10/18 - Business Meeting Italia-Filippine

Sintesi della relazione del Business Meeting Italia-Filippine svoltosi presso la Sala Executive di Palombini Eur che è riuscito ad evidenziare le possibili sinergie tra i due Paesi, grazie alla testimonianza dei professionisti che hanno aderito all'iniziativa con grande entusiasmo. La documentazione del Meeting è disponibile presso lo Studio Legale Cardia che ha curato anche il coordinamento degli ospiti presenti.

 

 

Egregi Signori,

 

il 18 ottobre si sono conclusi i lavori del Business Meeting Italy-Philippines inserito nell’ambito dell’evento “Fibre Filippine 2014”.  A tal riguardo, desideriamo innanzitutto inoltrarVi le più sentite scuse degli organizzatori dell’evento Michele Piacentini di Les Artistes e la Sig.ra Marie Luarca-Reyes della Onlus ENFiD, per il repentino trasferimento presso la Sala Executive di Palombini Eur a causa dell’indisponibilità del Museo Pigorini di Roma comunicata solo poche ore prima del Meeting.

 

Nonostante il disguido tecnico, il convegno è stato un prezioso e proficuo momento di incontro e confronto professionale sulle possibili sinergie tra i due Paesi e sui possibili investimenti, grazie anche ai numerosi partecipanti che hanno aderito all’iniziativa  con vivo entusiasmo.

 

Un contributo fondamentale ai lavori è venuto da Celia Elumba del Department of Technology delle Filippine, oltre che da Cheikh Sourang, già senior Programme Manager dell’IFAD che hanno offerto una visione di insieme del mercato e delle conoscenze tecniche nelle Filippine. Al convegno hanno inoltre partecipato l’avv. Francesco Lorenzano, collega di Studio, che ha fornito una overview sul diritto societario delle Filippine e sulle forme di agevolazioni italiane e transfrontaliere nonchè  l’Arch. Romolo Nati, Amministratore Delegato di Italpinas, che con  suo case history ha concretamente testimoniato la possibile realizzazione di una remunerativa joint venture italo-filippina.

 

Per consentirVi infine una partecipazione “virtuale” a prescindere dagli impegni e dal disguido tecnico sopraggiunto, pensiamo di farVi cosa gradita allegando una sintesi del nostro intervento nonché, di seguito, due slide SWOT Analysis estrapolata dalla documentazione dell’Arch. Nati che sintetizza tutti i punti di forza, debolezza,  opportunità e minacce di un’impresa italiana nelle Filippine.

 

Qualora di Vostro interesse, Vi preghiamo, infine, di contattare  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. per richiedere tutti gli atti del Meeting.

 

 

Restando a disposizione per ogni eventuale ulteriore informazione, l’occasione è gradita per inviarVi

 

Cordiali saluti

 

P.S.:

Qui di seguito l’estratto di due degli interventi del convegno, allegata la brochure con la sintesi dell’intervento.

 

Dear Sirs,

 

on October 18, 2014 the Business Meeting Italy-Philippines was held in Rome within the event “Fibre Filippine 2014”.  First of all, on the behalf of the Meeting Planners, Michele Piacentini  (Les Artistes) and Madame Marie Luarca-Reyes (Onlus ENFiD), we wish to forward to you the apologies for the sudden transfer of the location at the Executive Lounge of Palombini Eur, due to the unavailability of the Pigorini Museum, announced just few hours before the Meeting.

 

Despite the technical problem, the conference was a valuable and profitable meeting on the possible synergies and on the feasible investment between the two Countries, thanks also to the many attendees who joined the initiative with great enthusiasm.

 

 

A fundamental contribution to the Meeting came from Celia Elumba of the Department of Science and Technology of the Philippines, as well as Cheikh Sourang, former IFAD Senior Programme Manager who offered an overview of the market and technical knowledge in the Philippines. The conference was also attended by Francesco Lorenzano, a colleague of our Law Firm, who presented an overview on company law in the Philippines and on the forms of Italian and cross-border facilitation, as well as the CEO of Italpinas, Romolo Nati, who has concretely demonstrated with his case history the possible creation of a profitable Italian-Filipino joint venture.

 

In order to permit your "virtual" participation to the Meeting, not considering  your commitments and/or the technical problem mentioned above, we are glad to send to you, in attachment,  a summary of our speech, as well as, hereinafter, the SWOT Analysis of Mr. Nati  in which are summarized all the strengths, weaknesses, opportunities and threats of an Italian company in the Philippines.

 

To request all the Meeting’s documentation, please contact  Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 

 

 

We remain at your disposal for any further information.

 

Sincerely

 

P.S.

Hereinafter the abstract of the two speeches  of the meeting and the brochure with the summary of our speech.

 

 

Nell’ambito della manifestazione di eco-moda Fibre Filippine, sabato 18 ottobre 2014, alle ore 10:00, in Roma presso il Museo Nazionale Luigi Pigorini, si terrà il convegno Business Meeting Italia-Filippine teso a promuovere le attività d’impresa delle Filippine nei diversi settori commerciali: dal tessile all’alimentazione, dal turismo all’immobiliare e dall’intrattenimento alla cultura.

All’incontro parteciperanno, oltre i rappresentanti delle Istituzioni, anche i manager di primarie imprese filippine ed italiane tra cui: aziende tessili filippine, case di moda italiane, imprese operanti nel settore della grande distribuzione, società di produzione cinematografica, produttori di bevande e alimenti e varie società di import/export sia italiane che filippine.

L’incontro gode della forte spinta culturale dell’Ambasciatore della Repubblica delle Filippine a Roma S.E. Virgilio A. Reyes Jr. ed è organizzato dalla Sig.ra Marie Luarca-Reyes della ENFiD.org per la parte filippina, da Michele Piacentini di LES ARTISTES per la parte italiana con il coordinamento dello Studio Legale Cardia.

Abstract dell’intervento


Business Meeting Italy – Philippines

18 ottobre 2014 - Museo Luigi Pigorini - Piazza G. Marconi 14

Promosso S.E. Virgilio A Reyes, Ambasciatore della Repubblica delle Filippine a Roma dal settembre 2011 – settembre 2014 per incentivare e consolidare l’interscambio culturale e commerciale tra l’Italia e le Filippine

*  *  *

L’attuale congiuntura economica europea impone sempre più all’imprenditore di ricercare nuove mete che garantiscano all’azienda l’ottimizzazione dei costi e, possibilmente, l’aumento dei ricavi. Da qui l’esigenza di individuare territori in grado di recepire strutture produttive che assicurino alti livelli di qualità produttiva, riducendo i costi, e che, al contempo, consentano la possibilità di accedere a nuovi grandi mercati.

In tale contesto, l'arcipelago delle Filippine rappresenta oggi un'importante occasione di investimento per le aziende italiane ed europee ed un valido esempio di sistema Paese che intende rispondere alle domande degli imprenditori stranieri offrendo agevolazioni, costi ridotti e un assetto regolamentare sempre più certo e affidabile.

Infatti, le Filippine si stanno rivelando uno dei più dinamici paesi del sud-est asiatico. Negli ultimi anni, sulla base dei dati diffusi dalla Farnesina, i tassi di crescita del PIL sono stati secondi solo alla Cina, mentre i costi (manodopera, affitti, ecc.) sono ormai inferiori alla Cina.

Le Filippine si distinguono dal resto dell’Asia, avvicinandosi all'Europa, per quello che riguarda religione, mentalità e lingua. Fortemente cattoliche e culturalmente avanzate, in virtù di una buona tradizione universitaria, le Filippine offrono condizioni socio culturali compatibili con l’Italia e che risultano facilmente accessibili grazie anche all’utilizzo universale dell’inglese, seconda lingua ufficiale del Paese.

Inoltre, pur rimanendo profondamente legato agli Stati Uniti, il Paese offre una base operativa vantaggiosa per operare nel Fareast (attività industriali, servizi di supporto e assistenza) con accesso a tutti i grandi mercati dell’area sulla base di trattati di libero scambio siglati in ambito ASEAN.

Un assetto normativo completo e di qualità, unitamente a procedure amministrative più semplificate, consentirebbero alle aziende italiane di poter valutare con più serenità le differenti opzioni di intervento e di programmare il proprio business con un basso margine di rischio.

Il presente intervento, a carattere meramente divulgativo, ha, quindi, lo scopo di fornire una overview delle principali nozioni giuridiche e fiscali in materia societaria e di offrire, quindi, le coordinate aziendali attraverso cui potersi muovere nelle nuove mete imposte dall'economia globale e affinché il doing business nelle Filippine sia aziendalmente più proficuo.

La legislazione delle Filippine ha liberalizzato il settore degli investimenti esteri con l’”Omnibus Investment Code del 1987, che consentiva la partecipazione estera a società locali fino al 40% del capitale. Il ”Foreign Investment Act” del 1991, che a tutt’oggi disciplina la materia, permette oggi all´investitore estero di detenere fino al 100% del capitale di società locali con capitale di valore superiore ai $ 200.000,00, ad eccezione di quelle operanti nei settori indicati nella Negative List, che, peraltro, è abbastanza limitata. Per gli investimenti di valore inferiore ai $ 200.000,00, l´investitore estero può detenere una quota non superiore al 40%.

 

Per incoraggiare tali investimenti stranieri, le Filippine espressamente riconoscono diversi diritti, tra cui:

(i) diritto al rimpatrio dei proventi derivanti dalla liquidazione dell'investimento, nella stessa valuta d´origine ed al tasso di cambio corrente;

(ii) diritto al trasferimento dei profitti e dei dividendi derivanti dall´investimento, nella stessa valuta ed al tasso di cambio corrente;

(iii) diritto ad effettuare pagamenti, al tasso di cambio corrente, per prestiti e obbligazioni contratte all´estero in virtù di prestazioni d´opera o servizi;

(iv) garanzia di non espropriazione da parte del Governo di ogni proprietà conseguente all´investimento, se non per uso pubblico o per ragioni di sicurezza e difesa nazionale, e nel caso, dietro pagamento di equo indennizzo;

(v) garanzia della non requisizione della proprietà derivante dall´investimento, eccetto in caso di guerra o emergenza pubblica ed esclusivamente per la durata di questa ed anche in tal caso, dietro pagamento di equo indennizzo.

Le imprese italiane hanno un'ampia scelta di forme giuridiche nella pianificazione del proprio business e possono stabilire la propria presenza nelle Filippine tramite attraverso la costituzione di una società “Subsidiary”, di un “Branch Office” o mediante una “Joint-Venture societaria (rectius Equity Joint-Venture)” o “Joint-Venture contrattuale” ovvero anche tramite “Accordi con aziende locali” per il trasferimento di tecnologia e per la gestione di commesse locali.

Altre forme di organizzazioni aziendali possono essere gli “Uffici di rappresentanza Representative Offices”, gli “Headquarter Regionali” e gli “Headquarter Regionali Operativi”.

Per quanto attiene agli incentivi, l’Omnibus Investments Code rappresenta la legge di riferimento ed in conformità ad esso, il BOI pubblica l’Investment Priorities Plan (IPP) un piano di investimento che viene rivisto con cadenza annuale e che contiene un elenco degli incentivi nelle zone di investimenti promossi dal governo.

Gli incentivi sono di natura sia fiscale che non fiscale e vengono concessi in relazione alla natura del progetto, all'entità dell´investimento e alla sua localizzazione geografica. Tali criteri sono fissati nell´IPP.

Anche nel caso in cui un investimento estero non rientri tra quelli i cui criteri sono fissati nell´IPP, l´investimento può godere di incentivi qualora il 70% della produzione sia destinato all'esportazione.

I principali incentivi di carattere fiscale sono:

(i) esenzione dalla tassa sul reddito per 4/6 anni (a seconda del tipo di progetto) con possibilità di proroga per un ulteriore anno in alcuni casi;

(ii) esenzioni parziali da tasse e oneri doganali per importazioni di beni capitali e relative parti di ricambio;

(iii) credito di imposta sugli investimenti in attrezzature di fabbricazione locale;

(iv) credito di imposta per materie prime, forniture e semi-lavorati utilizzati nella lavorazione di prodotti destinati all´esportazione;

(v) deduzioni addizionali per spese sul lavoro dipendente per i primi 5 anni di attività, qualora la ditta registrata osservi alcune determinate condizioni stabilite dal BOI in merito alle assunzioni;

(vi) esenzione da tasse e oneri doganali per componenti e forniture di parti di ricambio importate da ditte che esportino almeno il 70% della produzione totale.

I principali incentivi di carattere non fiscale sono:

(i) semplificazione delle procedure doganali (esenzione dall´ispezione SGS) per le importazioni di macchinari, pezzi di ricambio, materie prime e forniture;

(ii) semplificazione delle procedure di esportazione di prodotti lavorati;

(iii) possibilità di impiegare personale straniero con mansioni di assistenza tecnica e consulenza per 5 anni dalla data di registrazione, estendibile per periodi limitati. Le posizioni di top management della società non sono soggette invece a nessuna limitazione.

Sotto il profilo fiscale, occorre aggiungere che con le Filippine è in vigore un trattato contro la doppia imposizione.

Le imprese italiane possono inoltre, accedere ad agevolazioni concesse da Simest o dall’ICE.

Le Filippine sono,  infatti, tra i paesi di destinazione degli investimenti che possono beneficiare dell’intervento di SIMEST.

SIMEST  è la finanziaria di sviluppo e promozione delle attività delle imprese italiane all’estero;  controllata da Cassa Depositi e Prestiti (76%), è partecipata da banche e sistema confindustriale (24%).

SIMEST acquisisce partecipazioni , in ambito extra UE, (con agevolazioni per le imprese italiane) nelle imprese all’estero fino al 49 % del capitale sociale, anche attraverso la gestione del  Fondo di Venture Capital del Ministero dello Sviluppo Economico.

Tra le altre attività,  SIMEST sostiene le esportazioni,  gestisce  le agevolazioni per  studi di fattibilità, assistenza tecnica,   programmi di sviluppo commerciale e patrimonializzazione delle PMI esportatrici,  oltre a fornire servizi  di advisory e assistenza al funding.

Infine, le imprese italiane che intendono internazionalizzare la propria attività di impresa nelle Filippine possono rivolgersi anche all’ICE, l’ ente del Ministero dello sviluppo economico che ha il compito di agevolare, sviluppare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero - con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti – e che opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane nonché la commercializzazione dei beni e servizi italiani nei mercati esteri.

Da quanto sopra esposto, appare evidente che le Filippine possono rappresentare una meta interessante per localizzare i propri i investimenti all’estero e per ricercare nuovi mercati. A tale conclusione spingono le considerazioni sopra svolte circa l’elevato sistema culturale e normativo, la qualificazione della manodopera nonché il sistema delle agevolazioni, anche fiscali, e i costi ridotti. Le Filippine hanno aperto le porte, occorre quindi dotarsi se non di un business plan, quanto meno in prima battuta di un piano esemplificativo della propria realtà produttiva e del proprio mercato di riferimento su cui costruire un piano di sviluppo affidandosi imprescindibilmente a professionisti e uomini di fiducia che possano interagire anche con le realtà locali e con gli organi di governo.

Dato il carattere generale e divulgativo dei contenuti esposti e la continua evoluzione del quadro normativo filippino, il lettore è invitato a contattare direttamente gli avvocati dello Studio Legale Cardia o i propri consulenti di fiducia prima di assumere decisioni specifiche o intraprendere qualsiasi iniziativa sulla base delle informazioni riportate nel presente documento. Si declinano ogni responsabilità derivante dall’utilizzo delle informazioni contenute nel suddetto documento per finalità diverse da quelle meramente divulgative.

Abstract English translation for convenience only

Business Meeting Italy – Philippines

18th October 2014 - Luigi Pigorini Museum - Piazza G. Marconi 14

is sponsored by S.E. Virgilio A Reyes, Ambassador of the Republic of the Philippines in Rome from September 2011 - September 2014 to stimulate and strengthen the cultural and trade exchange between Italy and the Philippines

*  *  *

In the current European economic situation, the entrepreneurs need to seek new destinations to optimize costs and, possibly, to increase the revenues of the company. Consequently, it is necessary identify areas able to incorporate structures that ensure high levels of product quality, reducing costs, and, at the same time, allow the opportunity to access to new markets.

 

In this context, the Philippines represents an important investment opportunity f   or Italian and European companies and a good example of a Country that intends answer the questions of foreign investors by offering incentives, reduced costs in more certain and reliable regulatory framework.

 

In fact, the Philippines are trying to be one of the most dynamic countries of Southeast Asia. In recent years, based on data released by the Italian Ministry of Foreign Affairs, the Philippines GDP growth rates were second only to China and now the costs (labor, rent, etc..) are lower than China.

The Philippines stand out from the rest of Asia, coming to Europe, for what concerns religion, mentality and language. Strongly Catholic and culturally advanced, thanks to good university tradition, the Philippines offers socio-cultural conditions compatible with Italy and easy access thanks to the universal use of English, the second official language of the Country.

In addition, while remaining deeply engaged with the United States, the Country offers a convenient base of operations to work in the Fareast (industrial, services and assistance) with access to all major markets of the area based on free trade treaties signed in ASEAN context.

A complete and good legal framework, with simplified administrative procedures, would allow Italian companies to evaluate with more serenity, the several investment options and to plan their business with a low risk.

 

Therefore, this speech, for purely informative aims, intends to provide an overview of the main legal notions in corporate law and tax, offering the company coordinates through which move in new goals imposed by the global economy and make the businesses in the Philippines more profitable.

 

The Philippines’ law has liberalized the foreign investment sector with the "Omnibus Investment Code” dated 1987, which allowed foreign investment in local companies up to 40% of the share capital. The “Foreign Investment Act” of 1991, which today rules the matter, now enables all foreign investor to hold a participation up to 100% of the capital of local companies with a value exceeding US$ 200.000,00, except those operating in the areas indicated in the "Negative List", which is quite limited. For investments of less than US$ 200.000,00, the foreign investor may holds a share not exceeding 40% of the share capital.

 

The Philippines recognize various rights to encourage these foreign investments, including:

(i) the right to repatriate the entire proceeds of the liquidation of the investments in the currency in which the investment was originally made;

(ii) the right to transfer  the profits and dividends deriving from investment, in the same currency and the current exchange rate;

(iii) the right to make payments, at the current exchange rate, for loans and obligations contracted abroad under the provision of work agreement or services;

(iv) the protection from expropriation of property represented by investments, except for public use or in the interest of national welfare and defence and only upon payment of just compensation;

(v) the protection from requisition of property represented by the investment, except in the event of war or national emergency and only upon payment of just compensation.

 

The Italian companies have a several choices of legal forms in the business planning and they may establish its presence in the Philippines by a Subsidiary, a Branch Office or through a Joint-Venture company (or rectius Equity Joint-Venture) or a contractual Joint-Venture or also through technology transfer arrangements or through a management contract with a domestic corporation.

 

Other forms of business organizations may be the "Representative Offices", the "Regional Headquarters" and the "Operational Regional Headquarters".

 

As regards to the incentives, the Omnibus Investments Code represents the referral law and in accordance with it, the BOI edits the Investment Priorities Plan (IPP), an investment plan that is reviewed annually and that contains a list of incentives in the areas of investments promoted by the government.

 

The incentives are both fiscal and non-fiscal and they are granted in relation to the nature of the project, the investment amount and its geographical location. These criteria are set out in the IPP.Fine modulo

Even if a foreign investment does not fall within the criteria fixed by the IPP, the investment can enjoy incentives if the 70% of the production is destined to the export.

The main fiscal incentives are:

(i) the income tax exemption for 4/6 years (depending on the type of project) with the opportunity in some cases of extension for a further year;

(ii) the partial taxes and customs charges exemptions for imports of capital goods and the relative spare parts;

(iii) the tax credit on equipment of local manufacture investments in;

(iv) the tax credit for raw materials, supplies and semi-processed goods used in the processing of products intended to export;

(v) the additional deductions on labor costs for the first 5 years of activity, where the registered company observed certain conditions laid down by the BOI on the recruitment;

(vi) the taxes and customs charges exemption on parts and supplies of spare parts imported from firms that export at least 70% of the total production.

The main non-fiscal incentives are:

(i) the simplification of customs procedures (exemption from SGS inspection) for the imports of machinery, spare parts, raw materials and supplies;

(ii) the simplification of exportation procedures of manufactured goods;

(iii) the chance of employing foreign staff with duties of technical and consulting assistance for 5 years from the date of registration, extendable for limited periods. The positions of the company's top management are not subject to any limitation.

With reference to fiscal profile, it must be advised that there is a double taxation treaty in force with the Philippines.

Moreover, Italian companies can also access to benefits granted by Simest or by ICE.

The Philippines are among the countries of destination of the eligible investment of SIMEST.
SIMEST is the development financial institution for the  activities of Italian firms abroad;  controlled by Cassa Depositi e Prestiti (76% , its private-sector shareholders include banks and trade associations  (24%).


SIMEST acquires shares , outside the European Union, (with facilities for Italian companies) in enterprises abroad up to 49% of the share capital, also  through the management of  the Venture Capital Fund of the Ministry of Economic Development.

Among other activities, SIMEST supports exports, manages the facilities for feasibility studies, technical assistance, business development programs and financing for the capitalisation of exporting SMEs, as well as advisory services and funding support.

Finally, Italian companies that want to internationalize their business in the Philippines can even turn to the ICE, the agency of the Ministry of economic development that has the task for facilitating, developing and promoting Italian economic and trade relations with abroad, with particular attention to the needs of small and medium-sized enterprises, associations and groupings. It works to develop the internationalization of Italian companies and the marketing of Italian goods and services in foreign markets.

 

It is evident that the Philippines can represent an interesting place to locate investments and for searching new markets. This is the logical conclusion considering what mentioned above about the high cultural and regulatory system, the qualification of the labor, the system of incentives and the reduced costs. The Philippines have opened their doors, so it must be necessary to be ready providing a business development plan supported by professionals that can interact with the local reality and with the bodies of government.

 

 

Considering the general and instructive nature of what mentioned above and the continuous development of the Philippines regulatory framework, the audience is invited to contact directly the lawyers of the Cardia Law Firm or their trusted consultants before taking specific decisions or any business initiative based on the information contained in this document. We disclaim any liability arising from use of the information contained in the above document for different purposes than those purely informative.

 

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