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Da Bistrot-Cabaret a società di spettacolo: LES ARTISTES

Era il 1997 quando nasceva quasi per gioco e quasi inconscientemente, ma ufficialmente, la grande avventura LES ARTISTES...

Inizialmente, durante la primavera del 1995, vi fu un gruppetto di giovani artisti che si adoperò per organizzare parte della rinomata festa popolare romana che ogni anno veniva allestita sulle sponde del fiume Tevere: la Festa de no’ antri. Poi, dai successi di quell'evento, nacque l'idea di creare un'associazione culturale (Associazione Culturale Teatro Cavalieri) che potesse promuovere in modo più costante le iniziative di tanti sconosciuti ma validi attori di teatro. Così nel 1996 si concretizzò il primo progetto artistico stabile che ebbe sede in Via Mattia Montecchi n° 14 nel quartiere romano considerato degli artisti, Trastevere. La svolta decisiva, però, avvenne tra la fine del 1996 e gli inizi del 1997 quando Michele Piacentini da socio ordinario divenne Presidente della Teatro Cavalieri e titolare unico di tutta l’attività. Lui, già nel settore dello spettacolo, sapeva che avrebbe dato un’impronta completamente diversa alla sede (trasformandola in una sorta di teatro-café) e alla promozione degli artisti (estendendola anche ad altri generi e ai comici). Fu così che, formalmente il 12 febbraio del 1997, nacque il nome LES ARTISTES - Bistrot Cabaret.

Il locale, seppure di piccole dimensioni e "con il palcoscenico calpestabile probabilmente più piccolo al mondo" (cit. della rivista Roma C'è), era molto gradito al pubblico: offriva cibo, bevande, spettacoli di teatro comico, di musica ed era diventato un luogo di ritrovo per molti artisti. Però mancava ancora qualcosa perché venisse conosciuto da più avventori possibili. Così, sfogliando qualche giornale e leggendo le programmazioni degli altri teatri e locali, Michele ebbe la brillante idea di modificare la denominazione in Bistrot Cabaret LES ARTISTES per poi inserirla con tanto di programmazione artistica nei tamburini di tutti i giornali della Capitale dove, per via della lettera iniziale B della parola Bistrot, risultò sempre tra i primi negli elenchi ad essere letto. Grazie a ciò e ad una originale programmazione di artisti, comici e musicisti, in esclusiva e provenienti da altre città, il Bistrot Cabaret LES ARTISTES di Michele Piacentini si inserì in breve tempo nel prestigioso giro dei pochissimi locali romani di cabaret, quali Al Fellini (noto per le sue serate di ‘dilettanti allo sbaraglio’ improntate sulla falsa riga di una scena del film ‘The Blues Brothers’), Il Gildo (messo in evidenza dall’allora emergente personaggio televisivo Teo Mammuccari che lì conduceva le sue serate come presentatore) e lo storico Il Puff (creato e gestito dal cantautore romanesco Lando Fiorini e condotto con un’impronta di teatro-caffè più classica). E fu così, in tempi in cui la televisione ancora ignorava abbondantemente il genere cabaret, che di giorno in giorno divennero sempre più numerosi gli avventori del "più caratteristico locale di cabaret di Roma" (cit. della Guida Edizione Speciale di Roma C'è), il Bistrot Cabaret LES ARTISTES.

A fine aprile del 1997, qualche giorno prima dell'anniversario di Michele Piacentini e durante una romanesca chiacchierata (di cui si evitano qui i dettagli) tra lui ed il suo fraterno amico Sergio Di Pinto (attore cinematografico), nacque un'altra idea: anziché organizzare una festa di compleanno a porte chiuse, Michele decise di improvvisare una Festa Les Artistes, la prima di una lunga serie, a cui poteva accedere chiunque. Il regalo per tutti, amici e clienti, consisteva nell'avere la possibilità di comprare qualsiasi consumazione al prezzo di quella meno costosa. Quindi, il 6 maggio del 1997, con lo slogan "Solo per oggi tutto a 3.000 £ire", la serata diventò subito un grandioso ed inaspettato successo di pubblico e soprattutto di divertimento. L'allegra nottata, di cui mancano inevitabilmente alcuni ricordi (vedi foto con Sergio e Michele addormentati) e che portò a riempire il locale, la strada e la piazza antistanti il locale fino all'alba del 7 maggio, ebbe fine allorquando intervennero ben quattro pattuglie della Polizia Municipale...

Il 1997, dunque, rappresentò e rappresenta tuttora l'anno più importante in quanto, in aggiunta alle molte esperienze professionali del passato, sotto la denominazione più che ottimale di LES ARTISTES (poi divenuto un marchio) si raccolsero tutte le attività del mondo dello spettacolo organizzate da Michele Piacentini (agenzia artistica, organizzazione di casting, collaborazioni cinematografiche, produzioni teatrali, organizzazione di concerti ed eventi, ecc.) e per le quali, soprattutto, si adoperò con il suo spirito imprenditoriale più moderno, più easy rispetto ai formalismi da fax tipici degli anni precedenti e più interattivo nel coinvolgimento degli artisti per le varie serate di spettacolo. In poco tempo questo stile diede ampia visibilità al marchio stesso e consentì un notevole incremento di attività e di collaborazioni con altre organizzazioni di spettacolo e assessorati alla cultura dei vari comuni d'Italia. Infatti, per esempio, nell'estate del '97 nacque il Les Artistes Beach in uno stabilimento balneare di Fregene, il primo spettacolo teatrale itinerante auto-prodotto Roma è sempre Roma dei fratelli Morini, il primo videoclip musicale Angels della band Cat & Fox, il primo casting cinematografico per il film Al ristorante della Sòra Lella (ultima partecipazione cinematografica della Sòra Lella) e tanto altro ancora...

Nel 2002 si realizzò un'altro importante passo nella storia di questo marchio. Con le esperienze già maturate in altre riviste (Intervallo entr'Acte, il tentativo di riesumazione della testata Bandiera Rossa e altre ancora), in ambito di ufficio stampa presso il Ministero del Tesoro, in ambito giornalistico per le promozioni radio-televisive dei concerti organizzati dal Marchese Antonio Gerini ed altre ancora, a giugno del 2002 Michele Piacentini depositò presso il Tribunale Civile di Roma (protocollo n° 292/02) la rivista mensile di costume e società LES ARTISTES. Questa consentì, così come è anche ora, di promuovere gli artisti e gli spettacoli organizzati dalla società ai quali si aggiunsero tanti altri artisti e tanti altri spettacoli di altre organizzazioni che sempre più spesso chiedevano di essere veicolate attraverso questa rivista. Nel corso degli anni si aggiunsero anche altre testate o numeri speciali quali Les Artistes - Roma spettacoli (da molti ricordato per le avventure a fumetto del personaggio Sergius), Les Artistes - Nikita's Show (vetrina di locali notturni con serie a fumetti sul personaggio Nikita) e Les Artistes - Night & Show (vetrina di locali serali, ristoranti, pub e attività simili e di spettacoli di vario genere).

Nel 2007 vi fu l'ingresso ufficiale di LES ARTISTES nel mondo della discografia e della produzione musicale. Già alcuni anni prima vi furono importanti esperienze nel mondo della gestione delle discoteche e alcune di queste portarono sulle loro insegne questo marchio. Così avvenne a Fregene per il Risto-Disco Il gabbiano by Les Artistes (1997), a Montalto Marina per la discoteca Il Gabbiano by Les Artistes (1998), a Viterbo per il disco-pub Les Artistes realizzato dentro una vecchia chiesa sconsacrata (2002),ad Orvieto Scalo per la discoteca Borgonova by Les Artistes (2003-2007) e ad Orvieto Rupe per il cocktail-bar New 3Jolie by Les Artistes (2008-2010). L'assidua frequentazione professionale di D.J., V.J. Vocalist e altre figure specifiche del mondo della disco-dance portò a realizzare, insieme al d.j. e autore Davide Lo conte e all'autore Marcello Balena, due importanti album musicali per il 10° Anniversario di LES ARTISTES. Negli anni successivi seguirono numerosi altri album che, in collaborazione con l'autore e discografico Alex Cundari, permisero la creazione di quasi cento brani "su misura" per gli artisti ed i locali/discoteche.

Nel 2012 ci fu un importantissima evoluzione professionale che consentì di accreditare la società LES ARTISTES a livello internazionale e in ambito diplomatico. Tramite la rappresentante di un'importante comunità filippina a Roma, Michele Piacentini fu invitato ad un incontro presso l'Ambasciata della Repubblica delle Filippine a Roma dove l'Ambasciatore Virgil A. Reyes Jr gli chiese di poter svolgere l'attività di ufficio stampa, offerta che lui rifiutò. Qualche giorno dopo, ancora incredulo per la rinuncia ricevuta, l'Ambasciatore chiamò personalmente Michele Piacentini per invitarlo nuovamente in Ambasciata e chiedergli le ragioni della sua scelta. "Fare da ufficio stampa per un'istituzione così importante significa avere un rapporto di fiducia con la Personalità che si rappresenta e significa sacrificare tanto spazio della propria vita privata per dare la precedenza alle urgenze che sicuramente non mancheranno. Purtroppo, essendoci già passato in quasi dieci anni di lavoro presso la Segreteria del Ministro del Tesoro e del suo Capo di Gabinetto, non me la sento di sacrificare il mio lavoro per questa bellissima impresa anche se fosse ben retribuita". A questa risposta l'Ambasciatore riuscì a dire soltanto "Questa Ambasciata non ha mai avuto un ufficio stampa, Lei sarebbe stato il primo della nostra storia qui a Roma". Così la faccenda si chiuse con tre anni di intensa collaborazione come ufficio stampa, portavoce, promotore della cultura filippina in Italia, autore e editore del libro istituzionale "65° Anniversario delle intese diplomatiche Filippine-Italia" (presentato al Presidente della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano) e tante altre iniziative che, nei mesi successivi, valsero a Michele una Medaglia d'Onore e la nomina di Sir dei Knight of Rizal riconosciuti da un articolo della Costituzione della Repubblica delle Filippine, oltre che una fraterna amicizia tra Michele e l'Ambasciatore.

Sempre nel 2012 e più o meno nello stesso periodo iniziò anche una stretta collaborazione con la famiglia del cantautore Luigi Tenco, a molti noto per la sua drammatica e misteriosa scomparsa avvenuta nei giorni del Festival di Sanremo del 1967. Le origini di questo legame, il cui rapporto con gli eredi è tuttora basato esclusivamente sull'amicizia, risalgono al 1964-1965 quando vennero girati i videoclip "ho capito che ti amo" e "io lo so già" interpretati dallo stesso Tenco. Questi due 'filmati musicali' furono inseriti nei lungometraggi cinematografici "008 Operazione Ritmo" e "Questo pazzo pazzo mondo della canzone" del regista e produttore Tullio Piacentini (il padre di Michele) ed ora appartengono alla storia dell'invenzione dei videoclip musicali che, nel loro concetto di cortometraggi a colori espressamente realizzati per la promozione delle canzoni e dei cantanti, per primi al mondo furono girati in Italia negli stabilimenti cinematografici di Cinecittà. Questi, per l'appunto nel 2012, furono l'oggetto della prima mostra video-fotografica organizzata a Genova sui due personaggi "Luigi Tenco e Tullio Piacentini: i Rivoluzionari della VideoMusica" che, da due weekend di esposizione preventivata, fu prorogata per ben altri cinque mesi. Il rapporto con i membri della famiglia Tenco divenne sempre più fitto e familiare che, quasi spontaneamente, incluse anche il rapporto di ufficio stampa utile soprattutto nel periodo in cui si celebrò il 50° Anniversario della sua scomparsa. A questo evento si aggiunse anche la stesura del libro "Luigi Tenco", scritto dallo stesso Michele Piacentini (andato esaurito nelle librerie in soli dieci mesi del 2017), che aiutò e tuttora aiuta molti giornalisti e molti appassionati di musica, oltre che di cronaca nera, a capire meglio la vita del poeta e cantautore Luigi Tenco.

Nel 2013 ci fu l'ingresso di LES ARTISTES nel mondo dell'alta moda grazie alla all'attività di organizzazione e promozione per conto dell'Ambasciata della Repubblica delle Filippine. Nell'ottica di inserimento delle produzioni tessili filippine in Italia fu organizzata la manifestazione di moda Fibre Filippine (poi divenuto un marchio) che promuovesse, per l'appunto, le fibre filippine ricavate dalle foglie delle palme di ananasso (ananas non commestibile), pina e canapa. Il processo di lavorazione di queste fibre è totalmente manuale così come la produzione e la colorazione che avviene con gli elementi naturali derivanti dalle vegetazioni esistenti nelle oltre 7.200 filippine. Per la prima serata di questo primo evento, organizzato a Roma, furono invitati tutti gli Ambasciatori con sede a Roma, tutte le istituzioni italiane (anche non diplomatiche), tutti gli stilisti italiani e molti tra i grandi distributori di tessuti ed abiti: il successo fu notevole e grazie alla sua particolarità di eco-moda sia la manifestazione che il marchio Fibre Filippine ebbero la fortuna di entrare direttamente nel mondo dell'alta moda e della moda internazionale. Inoltre, grazie alla qualità dei prodotti lavorati a mano e ad una produzione tessile necessariamente limitata in quanto derivante da un ciclo produttivo naturale sulle isole filippine, gli abiti filippini che prima erano destinati quasi esclusivamente al Giappone (vedi i vestiti delle Geishe), alla moda di Dubai (vedi le tuniche dei benestanti) e agli U.S.A. (vedi il settore arredo), con questa manifestazione hanno avuto un forte incremento in esportazione entrando a far parte di un mercato europeo piuttosto selezionato ed esclusivo. Tra i acquirenti di pregio si cita ad esempio la Maison Valentino. A partire da questa occasione la società LES ARTISTES colse il momento per ampliare il proprio cast artistico inserendo nelle proprie fila anche le modelle e le fotomodelle per le campagne pubblicitarie di abiti ed altri generi.

Nel 2016 ci fu il ritorno al mondo del cinema da parte di Michele Piacentini e del marchio LES ARTISTES,  anche se già ci fu un'importante collaborazione nel 2012 relativamente ai casting del film "La grande  bellezza", inizialmente quasi snobbato dalla critica italiana e poi rivalutato dopo che vinse il Premio Oscar. Il sentimento di Michele Piacentini di tutela della storia e della figura di Luigi Tenco fu il motivo principale del suo riavvicinamento ad un mondo ormai quasi scomparso in Italia. Infatti, ad onor del vero, fu per merito di una collaborazione richiesta dall'estero in merito alla realizzazione della pellicola "Dalida" che doveva ricordare la celebre cantante francese morta suicida vent'anni prima. Per i conoscitori della storia è noto che il rapporto tra i cantanti Luigi Tenco e Dalida fosse piuttosto complesso così come vi sono tuttora molte perplessità sul ruolo della cantante durante quel Festival di Sanremo del 1967. Proprio per questo motivo la produzione estera del film, che in Francia uscì in oltre 500 sale cinematografiche risultando uno dei film con il maggior incasso del 2017, chiese la collaborazione di Michele Piacentini per la stesura di alcune parti della sceneggiatura, ricordando qui che la durata del film originale (in Francia) è di quasi due ore mentre la versione uscita in Italia è di poco più di un'ora e mezza e ricordando altresì che anche il trailer italiano fu tagliato, nelle scene inerenti a Tenco, pochi giorni prima del Festival di Sanremo del 2017. Al di là di ciò, a questo film seguirono le collaborazioni per il film-tv "Di padre in figlia" di Riccardo Milani, la fiction "Fabrizio De André - Principe libero" di Dori Ghezzi e il film "Tutti soldi del mondo" di Ridley Scott.

LES ARTISTES, dunque, attualmente è un'organizzazione che svolge attività di: 1) rappresentanza artisti, spettacoli ed enti; 2) comunicazione e ufficio stampa per personaggi, eventi ed enti; 3) promozione di artisti, aziende e prodotti; 4) organizzazione di produzioni, casting, eventi e marketing; 5) produzione di spettacoli, concerti, sfilate di moda, eventi, videoclip musicali e in qualche film cine-tv.

L'organigramma attuale è basato sulle scelte e sull'operato di Michele Piacentini, sul coordinamento dell'assistente Francesca Romana e sulla collaborazione delle persone responsabili dei vari settori dei quali si occupa LES ARTISTES. Ma soprattutto è basato sulla collaborazione ed interazione con i singoli Artisti, famosi e non, che intendono sposare uno stile professionale trasparente, sereno e lungimirante.