2017/09/28 - Compie 50 anni il primo format tv di videoclip

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Compie 50 anni il primo format tv sui videoclip musicali contenente un Omaggio a LUIGI TENCO scomparso pochi mesi prima durante il Festival di Sanremo del 1967 e 50 anni dopo contenente un Ricordo a MARY DI PIETRO cantante de La Nuova Cricca scomparsa il 29 settembre 1967. Correva l’anno 1967 quando il regista e produttore Tullio Piacentini realizzò il primo programma televisivo della storia interamente dedicato alla promozione dei videoclip musicali, all’epoca semplicemente definiti filmati musicali e in cui presero parte molti cantanti e cantautori, alcuni dei quali sono successivamente diventati molto famosi.

L’invenzione dei videoclip, intesi come filmati di breve durata, a colori, sceneggiati e coreografati appositamente per la promozione audio-visiva delle canzoni e dei cantanti, avvenne qualche anno prima con il deposito del brevetto del Grammofono Visivo che doveva consentire la visione di questi filmati musicali all’interno dei bar, delle stazioni ferroviarie ed in altri luoghi del genere attraverso questa sorta di Juke-Box con schermo, commercialmente noto come Cinebox. L’apparecchio, soprattutto per cause tecniche e di manutenzione che erano molto più complesse di quelle del Juke-Box, non ebbe un grande un successo e Tullio Piacentini, all’epoca gestore di diverse sale cinematografiche principalmente a Roma e regista di alcuni di questi filmati, decise di rilevare ed acquistare anche gli altri filmati musicali raggruppandoli in tre film intitolati Viale della canzone, 008 Operazione Ritmo e Questi pazzi pazzi italiani per proiettarli all’interno delle sue sale in sostituzione delle sempre più costose riviste di avanspettacolo. Questi tre lungometraggi raccoglievano 27 filmati musicali ognuno ed erano intervallati da disegni animati umoristici. A volte venivano proiettati solo in parte, a seconda delle esigenze della sala cinematografica. Sta di fatto che, con la loro proiezione pubblica in sala nel 1965, questi film costituirono il fenomeno dei videoclip.

Storicamente filmati simili si erano già visti in precedenza però, senza nulla togliere al loro valore documentaristico, non erano stati realizzati tecnicamente come i filmati musicali nostrani ma erano frutto di ritagli di pellicole che riprendevano concerti musicali oppure venivano girati con una cinepresa fissa senza un post-montaggio di scene con diverse inquadrature. Il termine videoclip, invece, nasce qualche mese dopo l’inaugurazione dell’emittente televisiva MTV, avvenuta nel 1981, i cui annunciatori chiedevano alla regia di lanciare, cioè di mandare in onda, quel video o quella clip.

 

Nella casa di produzione cinematografica che Tullio Piacentini aveva costruito nei pressi di Roma, a Subiaco, venivano ri-montati e doppiati alcuni film stranieri che aveva precedentemente acquistato per destinarli alla distribuzione cinematografica di cui era titolare e che, grazie alla successiva programmazione unificata con il circuito di Giovanni Amati, fu considerato il circuito cinematografico privato di maggior importanza in Italia.

In questo stabilimento cinematografico, forte dell’esperienza e dei successi maturati con i suoi filmati musicali e dei contratti stipulati con la casa discografica RCA Italiana che prevedeva la realizzazione di almeno 250 filmati musicali promozionali, Tullio Piacentini concepì e realizzò anche il primo format televisivo di videoclip, all’epoca considerato semplicemente come programma di riempimento, che avrebbe dovuto essere inserito nel palinsesto dell’unica rete televisiva della Rai Radio Televisione Italiana.

Più o meno in linea con lo stile di altri programmi di riempimento di quel periodo, Tullio Piacentini cercò di evolvere i suoi film musicali unendo le riprese delle esibizioni dei cantanti con quelle paesaggistiche di questa o quella città italiana facendo passeggiare per le vie del luogo un gruppo di ragazze sorridenti che, per esempio, scoprono una giovanissima Patty Pravo che canta in cima ad un campanile, o un Lucio Dalla che canta Il cielo in mezzo ad un ampio prato, o un Nicola Di Bari che canta sul ponte medioevale di San Francesco, o un allegro Fred Bongusto che canta in un’osteria e mentre gioca a pallone con altri ragazzini, o ancora il curioso gruppo dei The Primitives capitanato dall’eclettico Mal che canta la rivoluzionaria canzone Yeeeeeh salterellando in un’antica Villa di Nerone e in un parco giochi con altalene.

Proprio quest’ultima canzone insieme a Ricordo un ragazzo del gruppo Le Pecore Nere che canta davanti l’antico Monastero di San Benedetto, entrambe inserite in questo format musicale, rappresentano il primo omaggio cine-televisivo dedicato a Luigi Tenco, il ragazzo che della musica voleva farne uno strumento di comunicazione con il pubblico. Dopo la sua tragica e misteriosa scomparsa avvenuta durante il Festival della Canzone Italiana che all’epoca si svolgeva nel Casinò di San Remo, questo fu il pensiero del regista e produttore Tullio Piacentini: “Un ragazzo che se per assurdo avesse vissuto l’esperienza diretta della guerra molto probabilmente si sarebbe salvato anche dalla guerra dell’industria discografica”.

Le riprese di questo programma musicale si svolsero tra agosto e settembre del 1967 e tra gli altri cantanti, oltre a quelli citati, vi prese parte anche il gruppo La Nuova Cricca costituito da Ivan Basilio, Enrico Ciacci (fratello di Little Tony) e la brava ed avvenente Mary Di Pietro, voce della band e qui anche della canzone T’accarezzerò se tu vorrai. Il 29 settembre del 1967, di cui domani ricorreranno i 50 anni, al rientro da una serata musicale in club ai confini tra il Lazio e l’Abruzzo, l’auto su cui viaggiava il gruppo andò fuori strada con conseguente grave incidente che causò la morte di Mary Di Pietro… che, per le sue qualità canore, oggi sarebbe stata sicuramente tra i big della canzone italiana.

 

Il ricordo di Mary Di Pietro, un’eccellente sconosciuta ai più del mondo della canzone italiana, e la data della sua scomparsa che segna anche la fine delle riprese cinematografiche di questo programma sono le ragioni per le quali ora si vuole ricordare proprio il 29 settembre come il giorno dell’anniversario della creazione del primo format televisivo di videoclip intitolato Passeggiando per Subiaco prodotto e diretto da Tullio Piacentini.

Il format non andò mai in onda in Rai. Fu proiettato in forma riservata nel 1967 per gratitudine alla cittadinanza di Subiaco che vi prese parte. Fu mandato in onda una sola volta, nel 1969 in un’emittente televisiva straniera e più recentemente è stato riproiettato nelle edizioni della Mostra del Cinema di Subiaco – Memorial Tullio Piacentini che, nel 2010 e nel 2011, hanno ottenuto la Medaglia Premio Presidenza della Repubblica.

Ad oggi, ad eccezione di uno spezzone sul web in cui si vede la sigla iniziale con il sottofondo della canzone Per vivere insieme di Jimmy Fontana e l’esibizione di Mary Di Pietro con la canzone T’accarezzerò se tu vorrai e ad eccezione dello spezzone de Le Pecore Nere con la canzone Ricordo un ragazzo concesso genuinamente a titolo gratuito al programma Techetechete della Rai, questo filmato è ancora inedito.